Lesioni da incidente stradale: quando scatta il reato e quando si tratta solo di risarcimento

Pubblicato il 27 luglio 2025 alle ore 17:52

Introduzione

Dopo un incidente stradale, le lesioni riportate da uno dei coinvolti possono avere conseguenze solo civili, legate al risarcimento dei danni, oppure anche penali, dando origine a un procedimento per il reato di lesioni personali stradali disciplinato dall’art. 590-bis del Codice Penale.

Capire la differenza è fondamentale sia per chi subisce il danno, sia per chi rischia di essere perseguito penalmente.

 


 

Quando scatta il reato di lesioni personali stradali (art. 590-bis c.p.)

L’art. 590-bis prevede pene più severe per chi, violando le norme del Codice della Strada, provoca a qualcuno lesioni gravi o gravissime.

Le lesioni assumono rilievo penale quando:

  • La prognosi supera i 40 giorni → lesioni gravi.

  • Vi è indebolimento permanente di un senso o di un organo.

  • Vi è perdita di un arto, sfregio permanente del viso, malattia probabilmente insanabile → lesioni gravissime.

In questi casi, la procedibilità è sempre d’ufficio: non serve querela della persona offesa.

Le pene aumentano ulteriormente se il conducente era in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

 


 

Quando la lesione resta solo una questione civile

Se la prognosi è pari o inferiore a 40 giorni e non vi sono postumi permanenti, non si configura alcun reato.

La vittima, però, ha comunque diritto al risarcimento del danno:

  • Danno biologico (inabilità temporanea e postumi permanenti).

  • Danno morale (sofferenza psicologica legata all’evento).

  • Danno patrimoniale (spese mediche, perdita di reddito, ecc.).

 


 

Perché è importante rivolgersi a un legale

Un avvocato esperto in infortunistica stradale è fondamentale per:

  • Valutare se la prognosi comporta conseguenze penali per il responsabile.

  • Attivarsi subito per richiedere il giusto risarcimento.

  • Seguire la pratica sia in ambito penale che civile, tutelando al meglio la vittima.